QUANDO FARE UNA VISITA ORTOPEDICA?

I soggetti maggiormente a rischio di sviluppare patologie a carico del sistema muscolo-scheletrico sono gli sportivi (stress eccessivo, traumi), le persone sedentarie (scarsa movimentazione), le persone in stato di obesità (carico eccessivo sulle articolazioni) e le persone anziane (fragilità articolare).

Se rientri in una di queste categorie dovresti iniziare ad occuparti della salute del tuo sistema locomotore. Soprattutto se riscontri dei sintomi, anche di lieve entità. Esistono infatti alcuni campanelli d’allarme che possono indurci a prenotare un consulto con uno specialista in patologie ortopediche:

  • Dolori articolari;
  • Difficoltà nell’eseguire movimenti con le gambe o con le braccia;
  • Coxalgia (dolore all’anca);
  • Gonalgia (dolore al ginocchio);
  • Deformità delle dita dei piedi;
  • Dolore ai piedi;
  • Precedenti in famiglia di patologie a carico dell’apparato muscolo-scheletrico.

QUANDO RICORRERE ALLA TERAPIA ANTALGICA?

La terapia del dolore (anche detta terapia antalgica o medicina del dolore) è una specialità medica volta ad aumentare la qualità della vita dei pazienti affetti da sintomatologia dolorosa.

Il dolore è un campanello di allarme che ci allerta che il nostro organismo ha subito o sta per subire un danno.

A volte, tuttavia, il dolore non ha questa funzione e diventa una vera e propria malattia che, se non trattata adeguatamente, può causare danni fisici e psichici permanenti. Si parla infatti di dolore cronico quando questo dura da più di sei mesi senza che le cure abbiano apportato sollievo. 

È proprio nei casi in cui il dolore persiste che è consigliabile consultare un medico, al fine di impostare un’adeguata terapia del dolore o per chiedere consiglio sui centri di eccellenza in tal proposito.

Ovviamente con l’avanzare dell’età la situazione tende a peggiorare.

I tipi più diffusi di dolore cronico per cui si ricorre alla terapia del dolore sono mal di schiena, artrite, cefalea ricorrente e il dolore neoplastico, derivante cioè da disturbi oncologici.

La terapia del dolore è indicata però anche in caso di nevralgia o dolore neuropatico, determinato da disfunzioni o danni alle cellule nervose del sistema nervoso centrale o periferico. Rientrano in questa categoria le patologie causate da lesioni nervose (come la sciatica per ernia del disco), lesioni vascolari e nervose dopo trauma o frattura, disturbi nervosi dopo intervento chirurgico o per malattie che danneggiano la normale conduzione nervosa (come ad esempio herpes, alcolismo, tossine, infezioni o patologie autoimmuni).

I sintomi di questi dolori di origine nervosa sono: brucioreformicoliospasmi e debolezza muscolare.

Il primo consulente a cui rivolgersi in questi casi è il proprio medico di famiglia che valuterà il caso, prescriverà le prime cure e indirizzerà il paziente verso un centro in cui sottoporsi a una visita specialistica.

Il dolore non curato in modo opportuno non solo è nocivo per la psiche, ma compromette tutto l’organismo, indebolisce le difese immunitarie e crea dei veri e propri danni a tutti gli organi.