Si tratta di un esame strumentale fondamentale per la valutazione del sistema nervoso periferico e la diagnosi delle patologie neuro-muscolari.

Fornisce utili informazioni per la diagnosi delle neuropatie, radicolopatie cervicali, radicolopatie lombosacrali, lesioni traumatiche dei tronchi nervosi, sindromi compressive come il tunnel carpale, miopatie, malattie della giunzione neuromuscolare (come la miastenia) , malattie neuro degenerative (come la SLA), e patologie del piano perineale (disfunzioni uro-genitali).

E’ un esame che dura qualche decina di minuti, anche se la durata può variare in base alla patologia del paziente).

COME SI SVOLGE l’EMG?

L’esame si articola in due momenti: prima l’elettroneurografia e a seguire l’elettromiografia.

L’ELETTRONEUROGRAFIA è un test non invasivo che si esegue con l’applicazione di elettrodi.

Mediante stimoli elettrici somministrati lungo il decorso dei nervi e la registrazione delle risposte evocate con gli elettrodi posti sulla cute del paziente, viene valutata la corretta funzionalità delle fibre nervose motorie e sensitive.

Nella seconda fase, con l’ELETTROMIOGRAFIA, attraverso l’utilizzo di elettrodi ad ago monouso, viene registrata l’attività elettrica generata nel muscolo sia in condizioni di riposo che durante la contrazione volontaria.

DOTT.  FRANCESCO PUJIA

Specialista in Neurologia